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   Il patrono S. Andrea


La festa di Sant’Andrea, patrono di Levanto

La festa è organizzata il 30 novembre dal Comune e dalla Parrocchia di Sant’Andrea sia per ripristinare i festeggiamenti in onore del “vero” patrono della cittadina (che molti, ormai, identificano invece con San Giacomo, festeggiato in occasione della Festa del mare, il 25 luglio), rinsaldandone il legame religioso e culturale con i levantesi, sia per premiare i cittadini che abbiano contribuito a valorizzare e promuovere l'immagine del territorio comunale e mantengano con Levanto, pur non risiedendovi, un particolare legame affettivo.
Nell’ambito delle celebrazioni, infatti, è stato istituito il premio “Il nodo d’oro”, un riconoscimento che nella sua prima edizione (2002) è stato attribuito al giornalista Paolo Garimberti, vice-direttore del quotidiano “La Repubblica”, e nella seconda (2003) è stato consegnato al generale Emo Tassi, vicecomandante generale dell'Arma dei Carabinieri.
A partire dal 2003 vengono anche attribuite medaglie di benemerenza a cittadini (levantesi e non) che si siano particolarmente distinti in attività particolarmente meritorie all'interno della comunità locale.
Nel 2003 i riconoscimenti sono andati all'ex parroco di Sant'Andrea, don Domenico Lavaggi, per aver fondato e fatto crescere il centro Gisal-Cead che si occupa dei disabili, e a Mario Gallorini, presidente del gruppo storico "Borgo e valle", per aver recuperato la tradizione folcloristica locale ed averla esportata in Italia e all'estero con il suo folto gruppo di giovani figuranti, sbandieratori e tamburini.
Il “nodo” (un braccialetto d'oro) e le medaglie sono opera dell’artista levantese Renzo Bighetti.
Durante i festeggiamenti viene esposto nella chiesa di Sant’Andrea il calice d’argento di Enrico VIII, prezioso cimelio che la tradizione vuole sia stato vinto a scacchi e portato a Levanto dal levantese Gioacchino Da Passano.

 


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